#24 PROCESSORI – L’EXPANDER

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Come promesso oggi parliamo dell’ Expander!
E’ scontato dire che per capire a pieno questo importante processore, occorre avere una piena conoscenza del significato di dinamica, oltre che del funzionamento del compressore.

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L’Expander è un processore che aumenta la dinamica schiacciando verso il basso il segnale al di sotto della soglia.

La quantità di espansione è determinata dal parametro Ratio (1 : N): avendo per esempio una ratio 1 : 2 il segnale al di sotto della soglia viene schiacciato della sua metà.

L’Expander trova principalmente tre utilizzi:

1) Da quanto abbiamo detto, si capisce che può essere utilizzato per aumentare la dinamica, per esempio nel caso in cui in fase di mixaggio ci si rende conto che uno strumento è stato suonato con poca dinamica ed espressività.

2)  Utilizzato come riduttore del rumore di fondo. In questo caso occorre tenere presente che l’Expander agisce anche sul segnale audio a livello basso e non soltanto sul rumore di fondo, dando luogo a un suono più asciutto.
E’ importante sottolineare che, a differenza di quella del Gate, l’azione dell’ Expander è dinamica, ovvero si muove assieme al segnale.

3) Utilizzato per modellare inviluppo di segnali percussivi, particolarmente sulla coda: per quanto si sforzi, un compressore può soltanto rendere la coda più asciutta o ripida, mentre con l’Expander è possibile lavorarla maggiormente o addirittura eliminarla, agendo sui parametri Attack e Release.

Anche nell’expander, come nel compressore, è presente il parametro Knee.

FUNZIONAMENTO MATEMATICO DELL’EXPANDER

Avendo  RATIOTRESHOLD e  INPUT LEVEL, per ottenere il segnale in uscita occorre innanzitutto calcolare lo sforamento: IN = INPUT LEVELTRESHOLD.

Per trovare l’OUT la formula è la seguente: OUT = IN x N (dove N è il valore della ratio).

Per calcolare l’Output Level occorre utilizzare questa formula:  OUTPUT LEVEL = TRESHOUT.

Il Gain Reduct è dato invece da GAIN = INPUT LEVELOUTPUT LEVEL.



Siamo giunti alla fine di questa lezione ma sempre per restare in tema “dinamica”, nel prossimo capitolo affronteremo i segreti del Gate…restate sintonizzati!

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#23 PROCESSORI: IL LIMITER

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Buongiorno!
Ora che abbiamo chiarito tutti gli aspetti del compressore ed il significato di dinamica, prenderemo in considerazione due ulteriori processori che seguono lo stesso funzionamento, in maniera più estrema (Limiter) o inversa (Expander).

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I parametri saranno gli stessi del compressore, di conseguenza le prossime due lezioni non dovrebbero risultarti troppo complesse.

 

Partiamo…

 

Il limiter è un comrpessore estremo, che impedisce al segnale in ingresso di superare la soglia impostata.
I suoi utilizzi sono principalmente due:

 

1) In fase di mastering, comprimendo i picchi e permettendo di alzare il volume medio della traccia

 

2) In ambito live, prevalentemente a protezione dei dispositivi ad esso collegati, ed ha quindi un azione esclusivamente tecnica.

 

 

Per svolgere queste funzioni è caratterizzato da una ratio impostata su  infinito : 1.
Se hai capito il funzionamento matematico del compressore, esposto nella lezione precedente, saprai che per calcolare il segnale in uscita dal dispositivo bisogna dividere il segnale in ingresso per il valore della ratio.
Con la ratio impostata ∞ : 1 il risultato del segnale uscente  sarà quello della soglia stessa (in quanto ogni numero diviso infinito fa zero).

 

Percettivamente l’utilizzo del limiter da l’impressione di una bella salita, ma il segnale risulta  poi soffocato.
Per questo motivo, in via del tutto teorica, non dovrebbe essere mai utilizzato se non come protezione degli amplificatori nei live, per evitare che l’altoparlante si sfondi.

 

L’unico parametro fondamentale del limiter è la Treshold (Soglia), affiancata talvolta dal parametro Attack.
Quest’ultimo viene utilizzato specialmente in ambito live, in quanto gli amplificatori sono caratterizzati da una potenza continua ( il livello che l’amplificatore può reggere) e da una potenza di picco (ovvero il livello pari al doppio della potenza continua e che l’amplificatore può reggere ma soltanto per alcuni millisecondi).

 

Il limiter impedirebbe questi picchi se non fosse per la presenza del parametro Attack, che fa cominciare  la compressione qualche millisecondo dopo il picco, lasciando quindi un minimo di dinamica pur preservando gli altoparlanti!

Pronto per il prossimo capitolo? Parleremo dell’ Expander!

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#22 PROCESSORI: IL COMPRESSORE (FUNZIONAMENTO FISICO E MATEMATICO)

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Buongiorno!
Oggi parliamo ancora del compressore ed iniziamo questa lezione in maniera repentina, riassumendo con semplici formule quanto esposto nel capitolo precedente.

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Si tratta di un’integrazione dello scorso capitolo, volta a darti una completa conoscenza davvero completa del processore, ma non pretendere di capirci qualcosa se non hai ripassato la lezione precedente.

La seconda parte di questo post ti spiegherà invece come funziona fisicamente il compressore ed i vari dispositivi che lo compongono, senza mancare di spiegarne l’utilizzo come De-Esser e Side Chain!


FUNZIONAMENTO GRAFICO E MATEMATICO DEL COMPRESSORE

Ipotiziamo di avere;
– Treshold di -10 dB
– Ratio di 2 : 1

– Input = -4 (un segnale in ingresso qualsiasi)

Chiariamo innanzitutto di quanti Decibel superiamo la soglia tramite la seguente formula:

 

IN COMP (6) = INPUT LEVEL (-4) – TRESHOLD(-10)
 
Il risultato della compressione è invece frutto della seguente formula:

 

 OUT COMP (3) = IN COMP (6) / N (2) 

 

dove N equivale al primo valore della Ratio.

 

A questo punto l’Output Level si calcola così:

 

OUTPUT LEVEL (-7) = TRESHOLD (-10) + OUT COMP (3). 

Il Gain Reduction si calcola con la formula seguente:

 GAIN REDUCTION (3) = INPUT LEVEL (-4) – OUTPUT LEVEL (-7)

 

FUNZIONAMENTO FISICO DEL COMPRESSORE, DE ESSER e SIDE CHAIN

 

Quando il segnale che vogliamo modificare entra nel compressore viene diviso in due: una parte giunge al compressore vero e proprio, mentre l’altra viene mandata al Detector (un circuito che analizza il segnale in ingresso e stabilisce se il segnale ha superato o meno la soglia).

 

Se il segnale supera la soglia il Detector manda un segnale di controllo al compressore, obbligandolo a comprimere (da questo si capisce che il parametro Treshold fa riferimento Detector, mentre il parametro Ratio agisce sul compressore).
Il segnale esce dal compressore e si dirige al Gain e successivamente all’Output.

 

Il Side Chain è un punto di insert nel percorso che va dall’Input al Detector, e serve per inserire un processore che modifichi il segnale letto dal detector.
Un esempio di utilizzo è il De-Esser (processore che attenua le sibilanti della voce).
Le “S” si trovavo solitamente tra 1k e 5k hertz. Per localizzare la frequenza esatta su cui agire, tramite un equalizzatore si esaltano le medie, e successivamente si muove la frequenza fino a capire in che parte dello spettro si trovano le “S”.

 

Successivamente viene inserito un Equalizzatore Grafico nel send del compressore, ed esaltata al massimo la frequenza trovata: a questo punto il detector legge il segnale con molti dB in piu sulle “S”, e impone al compressore di comprimere tali “S” anche se nel segnale audio che arriva al compressore se “S” non sono state in realtà amplificate.

 

Il Key Input è invece un ingresso per un segnale esterno totalmente diverso dal segnale che verrà effettivamente compresso, in modo da ingannare il Detector.
Per esempio, avendo una chitarra che copre il rullante, si può mettere il rullante nel Key Input, e quando il segnale del rullante giunge al detector la chitarra viene compressata.

 

Con l’ingresso in Key Input di un segnale pilota si può quindi fare in modo che il detector autorizzi la compressione del segnale input che infastidisce il segnale pilota.

Bene, questo è quanto avevamo da trasmetterti sul compressore!
Quale sarà il processore di cui sveleremo i trucchi?
Alla prossima lezione!
 

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