#21 PROCESSORI: IL COMPRESSORE (PARAMETRI E UTILIZZI)

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Bentrovato!
Oggi analizziamo uno dei processori per eccellenza, chiarendone con parole semplici il funzionamento.

 

Se leggerai questa lezione con la dovuta calma e attenzione, avrai una piena consapevolezza dell’utilizzo del compressore, e scoprirai qualche trucchetto per far suonare al meglio i tuoi missaggi, specie per quanto riguarda la voce e i suoni percussivi
La seconda parte, che pubblicheremo nei prossimi giorni, è più tecnica e spiega il funzionamento matematico  ed il funzionamento fisico del dispositivo: se hai ben capito la prima parte non avrai comunque alcuna difficoltà nel seguire il discorso.

 

Dunque…

 

Il compressore è un processore che riduce la dinamica (se non sai cos’è leggi la lezione precedente) schiacciando il segnale dall’alto verso il basso, e si può riassumerne l’utilizzo in tre diverse applicazioni:

 

1) Contenere picchi del segnale:

 

Uno degli utilizzi principali del compressore è di livellare i picchi per rendere il segnale più lavorabile.
Il parametro principale è la soglia di intervento, detta Treshold, indicante il livello oltre il quale comincia la compressione: al di sotto di tale livello il segnale resta inalterato.
La quantità di compressione viene gestita tramite un altro parametro fondamentale detto Ratio, ovvero il rapporto tra il segnale in ingresso (IN) e quello in uscita (OUT).

 

 

In parole semplici, avendo una Ratio di 2:1 il segnale oltre la Treshold viene compresso di metà: aumentando la ratio aumenta quindi la quantità di intervento.

 

2) Migliorare intelligibilità del segnale:

 

Spesso il compressore è utilizzato per dare presenza a strumenti solisti e voci, che non devono quindi restare confusi all’interno del mix.
Ponendo per esempio una voce al di sopra di una base, quest’ultima può sovrastare in certi punti il volume della voce, coprendo o non rendendo percettibili le parti vocali con un ampiezza ridotta.
In questo caso occorre impostare Treshold e Ratio sulla voce, in modo da comprimere i picchi.

 

 

Successivamente, amplificando il segnale vocale tramite un terzo parametro detto Output, Make Up o Gain, il segnale compresso viene innalzato al di sopra del livello della base, senza però superare i picchi originali.
 

 

3) Modificare la timbrica:

 

Il compressore è talvolta utilizzato per ottenere un effetto timbrico portando alla luce, per esempio, particolari di voce o strumenti altrimenti meno percettibili.

 

Per esempio prendiamo in considerazione il suono percussivo di una cassa (kick), dotato di un attacco (ricco di frequenze medio alte), di un rilascio, di un corpo (dotato di basse frequenze basse dovute al rimbombo della cassa stessa) e di una coda (ricca di frequenze medio basse dovute alle due pelli che risuonano).

 

 

 

Ponendo la Treshold subito al di sotto della parte centrale, comprimendo tutto ciò che ne sta al di sopra, per poi amplificare tramite il Gain, si ottiene non solo un accentuamento del corpo della cassa (con conseguente modificazione timbrica), ma anche un aumento della durata nel tempo della cassa.

 

Succede però che durante la compressione di un suono percussivo, sminuendo l’attacco a favore del corpo e della coda, si rischia di perdere il carattere timbrico dello strumento, dovuto in larga parte proprio all’attacco.
Per  ovviare a questo problema esiste il parametro Attack, tramite cui agire sul tempo che intercorre tra il superamento della soglia e l’inizio della compressione.

 

E’ chiamato invece Release quel parametro tramite cui selezionare l‘intervallo temporale che intercorre tra la discesa sotto la soglia e la fine della compressione: una volta superata la soglia il compressore non smette di agire, ma continua per tutto il tempo impostato sul Release.
Aumentando il release si ottiene quindi un suono più asciutto perchè la coda tende ad attenuarsi.

 

Nel compressore l’indicatore Gain Reduction indica quanti Decibel vengono persi nella compressione ad ogni istante, e serve a capire quanti decibel devo recuperare tramite l’output.
Nel grafico di compressione il Rotation Point indica il punto in cui la retta di compressione cambia direzione.
La zona attorno a questo punto è definita Knee, ed è un parametro del compressore indicante quanto bruscamente cambia direzione la retta di compressione: sfruttando un Hard Knee il cambiamento è netto (è utilizzato nei suoni percussivi), utilizzando un Soft Knee il cambiamento di direzione viene addolcito (utilizzato per voce, strumenti a corda, fiati).
Bene, questo è quanto c’è da sapere sui parametri del compressore, di qualsiasi marca o tipologia sia, hardware o software.

 

Nella prossima lezione verificheremo con formule matematiche quanto appena esposto, e ti daremo una cognizione di tecniche come il Side Chain o De Esser!

A tra qualche giorno!

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