#13 SINTETIZZATORE: NOISE GENERATOR

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Ben ritrovati!
Oggi parliamo del rumore e del Noise Generator, un utilissimo modulo utilizzato sia come sorgente che come controllo.
Prima di affrontare l’argomento è fondamentale un ripasso della lezione su spettro, ottave, parziali e armoniche…tutti termini che diamo per acquisiti.

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Il Noise Generator è un modulo volto a originale un rumore di tipo elettronico, identificato col nome di vari colori (white, pink) a seconda delle differenze spettrali.

Si parla di segnali non periodici, quindi non si ha un altezza (o nota) definita, o per meglio dire il Noise contiene tutte le frequenze dello spettro al punto tale da non renderle distinguibili.
Pensate al rumore di una cascata, o della pioggia: è creato da un numero infinito di gocce e quindi di suoni diversi che, sommandosi, danno vita al rumore che tutti conosciamo.

 

Nel sintetizzatore vengono utilizzati principalmente due tipi di rumore:
1. White Noise: origina la stessa ampiezza (intesa come volume) per ciascuna delle frequenze dello spettro udibile.
2. Pink Noise. origina la stessa ampiezza per ciascuna ottava dello spettro udibile, e l’ampiezza si dimezza salendo di ogni ottava.

 

Nel Pink Noise l’energia per ottava è costante e ciò significa che quella corrispondente ad ogni frequenza si dimezza ad ogni ottava.

Nel White Noise l’energia per ottava raddoppia perchè l’ampiezza di ogni frequenza resta costante.

 

Se hai ben capito la lezione sui filtri capirai che dal White Noise si può ottenere il Pink Noise usando un filtro Low Pass a 1 polo (perchè togliere 6dB per ogni ottava equivale a dimezzare).

Il Noise Generator è utile sia per effettistica che per creare suoni percussivi elettronici e di seguito andiamo a vedere qualche esempio chiarendo il ruolo di ogni modulo usato.
Ricordiamo che scaricando questa riproduzione virtuale di sintetizzatore analogico e con le conoscenze finora acquisite potrete sperimentare voi stessi quanto scritto.
A proposito, in questo corso ogni parola è ben calibrata e per capire a pieno i collegamenti consigliamo una lettura molto lenta: ti renderai conto che tutte queste sigle rappresentano dispositivi il cui funzionamento è più facile di quel che sembra.

 

ESEMPIO 1 – EFFETISTICA
Colleghiamo il Noise Generator a un VCF (low pass) e successivamente a un VCA per poi raggiungere l’uscita.
Facciamo controllare il VCA dall’Envelope Generator, il VCF da un LFO e l’Envelope Generator dal Gate della tastiera.
Con questi collegamenti otteniamo il rumore del vento.
In questo caso il VCF serve a scurire il rumore, ed è fondamentale che sia controllato in tensione dall’ LFO
Il VCA serve per far attaccare il vento solamente quando premo un tasto, ed essendo controllato dall’Envelope Generator posso fare in modo che il rumore sia caratterizzato da un attacco e un rilascio lenti.
La risonanza permette di simulare i fischi prodotti in natura dal vento.
ESEMPIO 2 – SUONI PERCUSSIVI:
Per ottenere suoni percussivi occorre collegare il Noise Generator a un VCF, a sua volta collegato ad un VCA, infine collegato all’uscita.
Il Gate della tastiera in questo caso deve controllare due Envelope Generator: il primo controllerà a sua volta il VCA e il secondo controllerà il VCF.
Tramite gli inviluppi e i filtri è dunque possibile simulare andamenti e timbri dei suoni percussivi.
Nel prossimo capitolo parleremo del portamento, ovvero del passaggio graduale da una nota ad un altra, e di come riprodurlo col nostro sintetizzatore.
A presto!

 

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